Salta al contenuto

BdCT VIII – Tour dei Pirenei

19 luglio 2011

Dopo una primavera 2011 fatta di allenamenti scarsi o nulli, ridefinizione delle squadre e altre attività che poco hanno avuto a che fare con delle gambe che “frullano” per mandare avanti una bicicletta, rompiamo finalmente il silenzio svelando il percorso dell’ottava edizione del BdCT:

Tour dei Pirenei, da Perpignan a San Sebastian in sette giorni o poco più.

Cirque du Litor - Parco nazionale dei Pirenei

Partenza prevista per il 7 o l’8 agosto a ranghi ridotti. Molte le assenze annunciate: dal capitan Rominger della neonata Movistar al suo più storico rivale, oggi gregario, Jalabert.  Dal neo-papà Olano al papà venturo, nonchè Duca di Benidorm, Ale Perini, fino al messicano Cuapio, ancora free agent. Questi i nomi illustri che, per i motivi più svariati, non si faranno trovare alla partenza a firmare il cartellone.

In fase di preparativi invece il totem del BdCT Gonzales assieme al colombiano Botero, entrambi accompagnati dalla folta schiera dei corridori che si sono avvicinati alla magia del BdCT in anni recenti. Da Gino Vinokurov all’Ing. Morotti, senza dimenticare il campione del mondo in carica Ten Dam (indagini per doping in corso, ndr). Gibotti sembra ancora in forse, ma nessuno potrà impedirgli una delle sue tipiche follie in stile Bo-Fi-Bo (Bologna-Firenze-Bologna in un giorno solo – 240 km in circa 8 ore di pedalata). I bookmakers danno una suo diagonalone Peschici-Perpignan-San Sebastian-Montreal a 1,60. Infine Pellizzotti. Il delfino di Bibione non svela notizie da un po’ di tempo e il grande pubblico attende una sua dichiarazione rivelatrice.

A tutti, partenti e non, ma soprattutto a chi ci segue, vorremmo indirizzare le parole riportate poco più in basso, tratte da Bike Snob – Manifesto per un nuovo ordine universale della bicicletta… Per ricordare che cosa rappresenti la bicicletta per il BdCT e i suoi corridori.

“Sapere cosa ami significa sapere chi sei, e ciò che ami può essere la tua guida. E’ un punto nel mondo, fisso e tangibile, al quale ancorare desideri e speranze. Si può avere un rapporto con il ciclismo. Si può apprezzare la sua disciplina, o la sua libertà; si può apprezzare l’esercizio fisico, o l’utilità e la relativa comodità. A prescindere da questo, una relazione solida basata sull’amore può portare lontano, e può migliorare anche altri aspetti della vita.

Si può fare affidamento sul ciclismo in un modo in cui si può contare su poche altre cose. E sarà sempre lì, anche quando lo si dovrà mettere da parte per via di infortuni o altre circostanze.

Certo, magari l’amore conta più del ciclismo, ma se proprio si deve amare qualcosa, il ciclismo è un’ottima scelta”.

- BikeSnobNYC - 

Ancora nessun commento

Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.